Henry Matisse – La finestra blu 1912
Avrei voluto
dirti con parole semplici
la mia inquietudine
dare forma alle emozioni
Avrei voluto
urlare la gioia
che pigiava dentro me
annegare l’eco di bugia
Avrei voluto
tenerti tra le braccia
scorrere le dita sui fianchi
baciarti teneramente le labbra
e poi
accartocciarmi sul tuo ventre
sciogliermi nel tepore di conchiglia
Avrei voluto
rincorrere quei tuoi occhi grandi
sdraiarmi tra le tue paure
ascoltarti come mai ho fatto
e poi
nel tremore delle carni
addormentarmi nello spazio
diafono del tuo corpo
Avrei voluto
fissando il tuo viso
dimenticare il vuoto
nell’aria disperata
seguire quel pigolio di dolcezza
che mi fa perdere in te
