Seduti di fronte

Seduti di fronte

gli occhi raccontano

tutto, senza parole.

Guardo il tuo viso

un mare di echi,

finisce il silenzio 

parlano i corpi, 

i tuoi gesti, sorridi 

come al primo sole,

una carezza 

sfiora la tua mano,

la tua pelle

è un riverbero di luce,

aggrappato come

a una gomena

inzuppato d’amore

ti guardo con lentezza.

Pochi istanti ancora

poi ti allontani di nuovo.

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Incontri ravvicinati

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Una giornata di pioggia un po’ grigia, ma gli incontri che ho avuto mi hanno reso sereno, nella quiete di un bosco, con il freddo che pungeva le mani mi sono fatto prendere dalla voglia di fotografare

A rainy day a bit gray, but the meetings I had made me peaceful, in the quiet of a forest, with the cold that pricked my hands, I got caught up in the desire to photograph

Un gomitolo ingarbugliato

Allineo i giorni 

con le tue presenze,

oggi sanno di buono

le tue timide labbra.

Fioriscono i seni 

alle dita maliziose 

come petali al sole,

inciampo nei tranelli 

della audace tenerezza.

Pochi passi e mi dici 

che di nuovo devi partire,

ora so che ti amo di più

quando non sei qui.

Il cuore, se innocente,

è un gomitolo ingarbugliato

tu sai trovarne il bandolo.

Di Maio in peggio

Quando non si è all’altezza di ricoprire un incarico istituzionale si abbia almeno il coraggio di dimettersi. Di Maio invece, vanitoso fino all’inverosimile, sta distruggendo tutto ciò che la diplomazia italiana è riuscita a creare autonomamente nel passato.

Un servo, incapace di esprimere qualsiasi opinione, anche perché non supportato da cultura ed esperienze adeguate, sta mettendo in ridicolo il ruolo del nostro paese. Il suo continuo genuflettersi ai diktat Usa, ci impedisce qualsiasi miglioramento dei rapporti con Cina, Russia, causa danni grossolani alle esportazioni e all’industria italiana.

Si crede un grande diplomatico, ma è solo un servo delle decisioni altrui. Stiamo peggiorando i rapporti diplomatici con Nazioni che nulla hanno fatto all’Italia, anzi in tempi anche recenti ci hanno aiutato come Russia, Cuba, stiamo usando ritorsioni e sanzioni contro Iran, Venezuela, stiamo contribuendo a livello europeo ad allargare la presenza della Nato, dandogli un ruolo di gendarme nel mondo che non ci compete e non c’è nello Statuto Nato, ma questo è il volere Usa. Si deve e si può rimanere fedeli alla scelta atlantica, ma con una politica della distensione e del confronto diplomatico, invece siamo succubi come non mai alle scelte imperialiste e di dominio degli americani.

EMA: vergogna europea

Ci sono voluti parecchi decessi e oltre un mese di menzogne e banalità da parte dell’EMA perchè l’Agenzia delle Medicine Europea arrivasse a dire la verità oramai sotto gli occhi di tutti.

C’è legame tra il vaccino AstraZenica e i casi di trombosi, con parecchi decessi verificatisi in più parti d’Europa.

L’EMA è l’organismo che dovrebbe tutelare la salute dei cittadini e validare le medicine, ebbene hanno preferito tutelare gli interessi della Big Pharma AstraZenica, c’è da domandarsi a cosa servono questi organismi europei di controllo con funzionari superpagati se non rispondono alle istituzioni, ma alle imprese private. Sono organismi burocratici coinvolti in lotte di potere politiche (altrimenti non si spiega ostracismo verso altri vaccini) e rispondono agli interessi delle multinazionali farmaceutiche anziché alla tutela della salute dei cittadini europei.

Questa signora, presidente dell’EMA, Sabine Straus, ha anche confermato che i casi di coaguli trombosi sono da considerarsi “effetti collaterali con un‘incidenza rarissima”. Quindi nessuna restrizione all’utilizzo del vaccino della casa AstraZenica.

PS: Gli USA tramite il dott. Fauci hanno chiarito che il vaccino AstraZenica a loro non serve, in Serbia i cittadini anche quelli stranieri possono scegliere il tipo di vaccino da fare, in Olanda è sospeso, da noi è raccomandato per gli over 60 anni davvero un modo carino e umanitario per tutelare la salute degli anziani.

Una verità storica che si vuol dimenticare

Il 6 aprile del 1941 l’esercito dell’Italia fascista, partecipava all’invasione nazista della Jugoslavia. Per anni non solo le camice nere, ma le truppe regolari del nostro paese furono protagoniste di una feroce occupazione militare, di pulizie etniche e stragi feroci. Il generale Roatta, seguendo direttive dettagliate di Mussolini, fece assassinare migliaia di uomini, donne, bambini. 

L’aggressione e l’occupazione alla Jugoslavia è una delle vergogne della nostra storia, della quale non ci siamo mai scusati davvero e che anzi si è cercato di nascondere e persino ribaltare con la revisionista ricorrenza del giorno del ricordo.

Le rappresaglie ed i massacri che i nazisti e i fascisti attuarono in Italia tra il 1943 e il 1945, furono perpetuati dagli italiani in Jugoslavia. Questo dovremmo ricordare davvero, altro che i italiani brava gente.

Dietro le foglie dei sogni

Un urlo strozzato in gola

trattenuto a stento,

presto si libererà.

Non parole, qualcosa

tra rabbia e speranza.

Urlo urlato dentro

ha il gusto del silenzio

il rumore dell’assenza.

Nel cristallo della notte

il buio trasfigurò,

le parole ripresero senso.

Il lago ammutolito

dietro le foglie dei sogni

l’odore dell’infinito.

La caducità ci richiama

l’acqua dell’inquietudine.

Draghi di nome e di fatto

Draghi di nome e di fatto, siamo dinanzi ad un misterioso prestigiatore che salverà l’Italia, tutti genuflessi e sintonizzati, utili a questa operazione straordinaria di salvataggio.

C’è una pandemia che da un anno non ci lascia vivere e lavorare, la grande Europa Unita diretta da menti davvero pensanti ha stipulato fruttosi contratti per le Big Pharma, ma i contratti non sono rispettati e ci si è dimenticati di mettere delle penali, altri vaccini sono osteggiati per motivi ideologici o politici, fatto sta che i vaccini non arrivano come dovrebbero o necessitano.

Draghi è un vero drago della politica e finanza non demorde, un tempo non lontano furono 8 milioni di baionette, oggi 500.000 vaccini al giorno.

Cambiano le epoche, anche gli uomini di potere, ma le promesse quelle no, sono sempre talmente grandi come bugie da essere irraggiungibili, impossibili da realizzare.

L’urlo del lago sottovento

Seduto sull’uscio di casa

con l’odore di legna accatastata

il fumo libero di viaggiare

l’urlo del lago sottovento

arriccio pensieri.

Nella quiete del meriggio

sui rami della mente

germogliano sogni 

di amori passati.

Letti fatti e disfatti

vestita con l’abito bianco

flessuosa senza ricami

il corpo spinto al sole.

Tra le mani tenerezza 

dopo l’uragano di una notte,

l’acqua del tempo si dirada

La vergogna dell’Italia: altro che diritti umani si vota contro una risoluzione ONU per ubbidire ai diktat Usa

Il 23 marzo 2021, il Consiglio dei diritti umani delle Nazioni Unite ha approvato un’importante risoluzione con la quale sollecita tutti gli Stati a smetterla di adottare, mantenere e realizzare misure coercitive unilaterali che non sono in conformità col diritto internazionale, il diritto internazionale umanitario, la Carta delle Nazioni Unite e le norme e i principi che disciplinano le relazioni pacifiche tra gli Stati.

Si tratta di misure che, specie se di natura coercitiva e con  effetti extraterritoriali, creano ostacoli al commercio, impedendo in tal modo la piena realizzazione dei diritti proclamati nella Dichiarazione universale dei diritti umani e in altri strumenti internazionali relativi ai diritti umani, in particolare i diritti degli individui e dei popoli allo sviluppo.

Hanno votato a favore 30 Stati e 15 hanno votato contro. Tra i contrari c’è purtroppo anche l’Italia, che pure un tempo si definiva la patria del diritto. Una nuova vergogna per noi cittadini italiani che da troppo tempo subiamo l’onere insopportabile di un governo totalmente e supinamente allineato ai voleri degli USA. 

Il nostro ministro Di Maio dimostra il suo servilismo e la sua incapacità ad elaborare una seria politica estera che rafforzi l’impegno per una pace internazionale.

Sobria eleganza *

Salivi le scale, eri sul pianerottolo, io impaziente bruciavo dentro, appoggiai gli occhi sull’eleganza sobria del tuo vestito, piano m’invadevano i delicati tratti del tuo corpo, rincorsi i tuoi occhi grandi cercando il profondo, avrei voluto sdraiarmi tra i tuoi pensieri, ascoltare le tue emozioni, nessun rancore tornavi da me, io ti aspettavo.

Entrasti in casa, ti sedesti sul divano, mi chiedesti qualcosa da bere, lì tra i cuscini eri bella davvero, disciolta, un’ode, dentro pigiavo voglie. Ti baciai teneramente, le labbra dal sapore di te cantavano, che pazza poesia seguire l’istinto, un lampo, ardere al vento.

Le parole perse prive di senso, parlarono i corpi, la pelle liscia uccisa dalle dita, lentamente la passione ci annegò. Nel caldo del divano consunti dallo spasmo, gonfi d’amore, fummo solo noi stessi, null’altro che io e te. Avrei voluto addormentarmi sul morbido dei tuoi fianchi, dirti parole semplici, stringerti tra le braccia, sognare in quel pigolio di dolcezza del nostro amore.

Fiori di melo

Lo avverto già nell’alba fattasi giorno, c’è luce, una brezza leggera di aria pulita.

Guardo il lago, parla con voce tremula d’onda, una barca solitaria fluttua a riva, uno sciabordio fresco di emozioni. Lontano all’orizzonte, il tempo sembra svanire.

A due passi, alberi da frutto, le gemme si aprono in fiori, stupendo il vecchio melo con i petali dei suoi  fiori ancora chiusi, hanno guance rosee di colore.

Appoggiata  al melo mi sembra di scorgerti, bisbigli parole con le mani sollevi rami sottili, io in te cerco la poesia di un fiore.

Vorrei darti una carezza leggera, delicata come i petali di un fiore di melo, come fanno gli innamorati quando si donano baci.