I Lacchè di Stato

In una sola notte, questa appena trascorsa, a Lodi 51 ammalati di cui 17 gravi è c’è chi ci vuol far credere che tutto è sotto controllo e che non c’è da preoccuparsi. Dobbiamo temere più del virus questi lacchè di Stato che cercano di coprire le vere responsabilità politiche di chi ha sottovalutato il problema e ha messo allo sbaraglio l’intero paese per il “politicamente corretto”. Da qualche giorno dopo la paura iniziale la stampa complice cerca di sodomizzare le menti dei cittadini dicendo che non c’è nulla di grave. Peccato ( Di Majo e Conte) che mentre voi dalle vostre scrivanie senza andare sul campo rassicurate tutti mentre la pandemia fa vittime. Molti paesi stanno chiudendo le frontiere agli italiani e molti casi di infezione all’estero sono riconducibili all’Italia. In pochi giorni il nostro governo ha cambiato tipo di protocollo sanitario nei confronti di come controllare il coranavirus, troppo tardi non c’è stata ne prevenzione ne capacità di isolare i primi infettati, ora siamo nudi dinanzi al mondo per la nostra incapacità oltre al virus pagheremo un grave danno economico.

La Magistratura ha disposto indagini sia presso l’ospedale di Codogno che quello della cittadina veneta per accertare se il personale sanitario ha agito rispettando i protocolli. Bene vorremmo anche conoscere se la Magistratura ha disposto anche un controllo sul tipo di protocollo, se tali protocolli erano all’altezza del problema e se chi doveva organizzare a livello governativo la prevenzione e dotare gli ospedali delle dovute raccomandazioni e mezzi l’ha fatto.

Le Conseguenze del politicamente corretto

Chiedersi perché siamo il paese europeo che ha più casi di infettati dal virus? Chiedersi come mai, tutto era sotto controllo, invece perfino gli ospedali non erano preparati ad accogliere gli ammalati.

In un paese senza controlli dove chiunque può entrare e uscire è giusto che entri anche il virus e distrugga il garantismo e la stupidità dei buonisti. Governati da ignoranti e mediocri politici, sostenuti dal pensiero ideologico del cattolicesimo, paghiamo le onlus, ma non abbiamo saputo dotare gli ospedali dei normali strumenti di protezione per proteggere il personale sanitario all’evenienza di una emergenza. Con provvedimenti assurdi che altri paesi non hanno adottato,come il blocco dei voli dalla Cina senza pensare che comunque italiani o cinesi sarebbero rientrati con altre tratte, come quello di non mettere subito in quarantena chi rientrava, peggio poi il non aver fatto il tampone ai ricoverati in ospedale con polmoniti che hanno finito per infettare altri, abbiamo mandato al rogo anche la minima intelligenza razionale che finora ci aveva permesso di rallentare il degrado generale.

Ora siamo un pericolo per tutti gli altri paesi, ci vedono come una nazione da evitare e pagheremo le conseguenze sul piano non solo sanitario, ma anche economico per colpa di governanti mediocri e incapaci a prendere decisioni razionali, perché legati all’idolatria del politicamente corretto.
Questa assurda idea “del politicamente corretto”, del garantismo assoluto, della solidarietà a tutti i costi, del parassitismo sociale ci porterà a breve verso un pericoloso declino del benessere e della democrazia nel nostro paese. Tutte le esperienze democratiche storicamente sono finite dinanzi al trionfo del lassismo sociale e alle disuguaglianze dovute all’inettitudine di chi pensava di essere democratico.

Il coronavirus viaggia in prima classe

Mentre tutti erano preoccupati del rischio che questo virus venisse importato in Italia tramite gli arrivi di barconi di clandestini o attraverso i ristoratori cinesi, il virus invece ha viaggiato comodo in prima classe con un manager lombardo. Certo questo manager preso tutto dal suo ruolo di “uomo indispensabile” ha dimenticato che arrivando dalla Cina poteva almeno cercare di avere pochi contatti con altri. E’ evidente che il fai da te usato dal nostro governo non ha funzionato ne come controlli degli arrivi ne tanto meno come autocontrollo del singolo.

Il politicamente corretto ha impedito che chi venisse da zone estere contagiate fosse messo in quarantena e i risultati dei nostri governanti che non hanno ascoltato i suggerimenti dei medici ora sono sotto gli occhi di tutti. Lentezze, inefficienza, ritardi, incapacità di chi governa nel prendere provvedimenti concreti e seri hanno portato a questo disastro.

Assillati di essere

Auguste Rodin

Abbiamo anteposto ovunque l’io e l’io esagerato ci impedisce di guardare il mondo, ci toglie spazio, ci rinchiude in un vuoto terrificante. Siamo soffocati dai nostri comportamenti assurdi, esasperati, corriamo presi da aspettative, come storditi, abbiamo sempre bisogno di fare altro. Siamo disabituati a pensare, a riflettere, a dare peso e senso al dialogare e alle parole. Ogni parola ha un significato, ha un peso, perfino il silenzio a volte è un atto concreto. Oggi tutto è divenuto alacrità, apparire, esserci comunque, sentirsi qualcuno, spesso questo qualcuno non ha idee ne identità. Le convinzioni, le bugie artefatte, l’apparire ad oltranza, segnano la nostra vita, il bisogno di essere, l’ansia che abbiamo in corpo di farci notare, di competere, ci portano a vivere nella banalità, nel luogo comune, assunto come filosofia di vita. E’ una decadenza, una deriva continua, seguiamo stimoli che affossano la dignità umana. Solo la fatica del pensare, del domandarci ciò che siamo, del ritrovare la capacità critica, della ricerca di noi stessi, dell’argomentare e responsabilizzare le nostre azioni, ci potrà ridare la bellezza e la gioia del vivere, del capire. Una stretta di mano, un sorriso, una parola detta, un bacio timidamente rubato, la vita è piena di piccoli gesti, unici, semplici, istintivi, senza ambizioni e pretese, gesti leali, leggeri come l’aria che respiriamo.  E’ la piccola quotidianità che dà bellezza al mondo e ci fa capire che senza un pensiero libero e la semplicità del vivere, l’uomo perde la sua umanità.

La parola

la parola è come la seta

ha mille fiori

come panciuta carriola

raccoglie sentimenti celati

I ceppi dei falò

han vita solo di sera

Il sogno inutile tra lenzuola

si spegne all’alba

Nei baci c’è l’eco per dimenticare

la mediocrità vissuta

La bellezza è come l’acqua del lago

ha l’onda quieta sull’arena

Dalla collina l’ultimo belvedere

resiste al degrado dell’età

La parola ha un suo senso

sarcastica o ironica non può

perdere la sua implicita umanità

La Decadenza di un paese vista attraverso il Festival di Sanremo

Festival di Sanremo lo trovo un tipico spettacolo per la mediocrità italiana, dove la provincialità nel suo aspetto meno gratificante e professionale viene sbandierata come cultura musicale. In più si pretende con interventi di persone alla ricerca solo dell’apparire di dare lezioni di impegno civile, moralità o comportamentali come quello sulla violenza alle donne. E’ lo spettacolo di un “ancien regime” doroteo che pur con sigle politiche nuove sopravvive nel nostro paese mandandolo alla deriva. Direi che il Festival è l’esatta fotografia del nostro paese sempre rivolto al passato e mai capace di guardare davvero al futuro, capace di sostenere i privilegi del vecchio sistema negando la vita e il futuro delle nuove generazioni.

PS: tra l’altro se corrisponde al vero che Roger Waters leader dei Pink Floyd è stato censurato e non ha potuto cantare solo perché colpevole di denunciare in altre sedi la vergognosa politica di Israele contro i palestinesi dimostra ancora una volta quale tipo di democrazia ha il nostro paese.

Le Sardine finite in bocca a Benetton

I leader del movimento “Le Sardine” in cerca di soldi per costituirsi e presentarsi alle prossime elezioni si sono incontrate con Benetton e Olivero Toscani. In un momento delicato come questo, dove è in discussione la scelta di togliere la convenzione della gestione delle autostrade alla società controllata da Benetton, questo grande movimento di rinnovamento sceglie di stare dalla parte degli speculatori di chi non ha mai fatto manutenzione ai ponti, alle gallerie, delle nostre autostrade, ma ha continuato ad incassare lauti guadagni e aumento delle tariffe. Un movimento nuovo, che sembrava capace di dare una scossa al paese, si è dimostrato già vecchio nelle alleanze e nelle scelte importanti per il paese.

E’ proprio il caso di dire che “Le Sardine” sono finite in bocca a Benetton per quattro soldi.