Sapore di caffè

Un dardo malandrino di luce filtra tra le gelosie, traccia un solco tagliando l’aria della stanza,

l’intenso aroma di caffè scuote dentro,

sullo scoglio di un cuscino ascolto l’eco della tua voce,

quante carezze di lago, lascia che il libero vento della dita giochi a nascondino con i tuoi capelli.

Il tuo profumo m’inghiotte la mente, scivolo sulla timida pelle che dà brividi

e quei fianchi nella penombra sono un incanto, lì tra le lenzuola con il corpo avido di baci,

sei bella come un caffè.

Cullati dal silenzio al ritmo del lago, con il sapore di carne tra le labbra, guaiscono i pensieri.

Ti spogli, lentamente ti lasci spogliare, cadono i pochi indumenti,

i miei occhi seguono le tue forme è l’aurora e la vita si bagna e brucia.

La mente spaccata dal fuoco ulula e i corpi accesi schiumano sapore forte di caffè.

Sapere che mi ami mi dà una solida forza.

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CLAUDE CHABROL

Pochi giorni fa ci ha lasciati all’età di 80 anni un grande maestro del cinema europeo.

Claude Chabrol, grande regista di talento e uomo di cultura francese, è stato capace di regalarci un cinema raffinato, impertinente, profondo,  a volte attingendo da Simenon un noir pieno di humor.

Con tocco inconfondibile ha dipinto le gioie, gli odi, la perfidia della borghesia, le ipocrisie e la meschinità della provincia.

Con Truffaut e Godard fu autentico protagonista della ” Nouvelle Vauge”, una delle sue attrici preferite è stata Isabelle Huppert.

Tra i suoi numerosi film : L’innocenza del peccato – Bellamy – La commedia del potere – Il fiore del male – Grazie per la cioccolata – Violette Noziere – Il colore della menzogna – Il buio della mente – Betty – Un affare di donne.