Un timido tramonto

A. Modigliani – Ritratto Beatrice Hasting

Un timido tramonto sciacquato dalla pioggia, un campo quasi verde infreddolito, un amore casto quasi vetusto, il tuo parlare lento quasi un bisbigliare di foglie, irrequieto tra i tuoi segreti straccio gli ultimi veli d’orgoglio.

Tu libera guardi l’orizzonte, vai e vieni, come un felino pieno di vita, aggrappato al tuo impeto srotolo gli anni della vita.

Noi due assetati di noi, in questo cielo e terra che ci lega, tra baci di lago che ci ha fatti, scrutiamo briciole d’infinito, pensieri in fuga verso il lontano, certi che la luna ci sta a guardare. Io ancora lì, fermo nei tuoi occhi che mi parlano, abito le tue stanze, sento l’odore della terra, il silenzio della tua voce, ho sete dei tuoi gesti, delle rughe dei tuoi capricci, del calore delle tue braccia.

Solingo scivolo lento verso il tuo corpo pensato, cerco le tue labbra che mi hai sottratto, un bacio sfuggito, riafferro il destino perché voglio viverti. 

Sento il rumore dei tuoi passi, un ritmo di gradini e tacchi, musica del ritorno, un telegramma pieno d’amore.

Io sto lì, scordo tutto, sciolgo il ghiaccio dei tuoi fianchi, scricchiolano le certezze, do voce alla tua pelle, seguo la sabbia calda dei corpi, ti guardo come non ti ho mai vista.

Insieme in cerca d’alba già respiriamo il domani.

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