Foglia d’autunno

 

Frederic Bazille – La Toilette 1870

Improvvisa,
mi sei apparsa,
l’anima mia,  foglia d’autunno,
indugiò.
Incerto, quasi velo
nudo sul tuo corpo
 lieve rossore mi sfuggì.
Fosti acqua e fuoco
 in subbuglio m’arresi.
Osai, le labbra mie sulle tue,
lungo i fianchi
tra pieghe vellutate.
Amo
il tuo vestirti e spogliarti
non sono folle
ma è come se lo fossi.

Isola di fuoco

Balthus

Oh! Terra inquieta
isola di fuoco
solcata dai soffi di Eolo
sbuffi lapilli
crei incantesimi.

Oh! Strombolina
donna di rara bellezza
selvaggia
esposta come fiore delicato
su picchi scoscesi
e rupi accesi,
da quest’acqua marina
sei ambita e accarezzata.
Sciara del fuoco
che attrai,
tu sogno proibito
mi bruci,
m’induci irragionevolmente
a bramare.
Amore intrigato da silenzi
rotti da sussurri di fuoco
ad ogni ora sento il tuo palpitare.
 

Labbra di silenzio

Seduta sul letto con le lenzuola che ancora ti seducono la pelle viva,
rannicchiata con le ginocchia al petto, hai attimi capricciosi,
l’ira  indomita fugge tra le dita, volano con ali ribelli i pensieri e negli occhi c’è tormento. 
Ti dico: “ Che cosa c’è ? Perché hai labbra di silenzio? ” Forti sono le emozioni, nascondi le risposte. La tua parola muta si ciba di vento e il senso del nostro stare insieme fugge lontano. 
Cosa celi nell’animo, cosa ti turba così tanto da farti chiudere in un gheriglio, lascia che l’istinto torni libero e trovi confidenza.
Non rimpiangere le indecisioni e recidi i rami di rancore, solo così la burrasca può tramutarsi in onda felice. 
Amo i singhiozzi del tuo respiro, amo le foglie della tua fragile dolcezza, amo i tuoi malumori e i tuoi silenzi, amo i tuoi sorrisi obliqui, amo il canto dei tuoi occhi, amo la semplicità dei tuoi gesti, amo i tuoi abbracci, amo la solitudine delle tue carezze, amo te così come sei. Amo il bacio che stai per darmi, amo la tua passione che si fa seta di carne. Impigliati l’uno nell’altro, conosco la voce intima dei corpi.
Che frenesia ci dona quest’onda di vita.