L’eleganza sobria

1280farfalla

 

Salivi le scale, eri sul pianerottolo, io impaziente bruciavo dentro, appoggiai gli occhi sull’eleganza sobria del tuo vestito, piano m’invadevano i delicati tratti del tuo corpo, rincorsi i tuoi occhi grandi cercando il profondo, avrei voluto sdraiarmi tra i tuoi pensieri, ascoltare le tue emozioni, nessun rancore tornavi da me, io ti aspettavo.

Entrasti in casa, ti sedesti sul divano, mi chiedesti qualcosa da bere, lì tra i cuscini eri bella davvero, disciolta, un’ode, dentro pigiavo voglie. Ti baciai teneramente, le labbra dal sapore di te cantavano, che pazza poesia seguire l’istinto, un lampo, ardere al vento.

Le parole perse prive di senso, parlarono i corpi, la pelle liscia uccisa dalle dita, lentamente la passione ci annegò. Nel caldo del divano consunti dallo spasmo, gonfi d’amore, fummo solo noi stessi, null’altro che io e te. Avrei voluto addormentarmi sul morbido dei tuoi fianchi, dirti parole semplici, stringerti tra le braccia, sognare in quel pigolio di dolcezza del nostro amore.

Sei dolce e pungente

"La Valse" by Camille Claudel

Sei dolce e pungente 
sei tu, irrequieta 
a occhi sgranati, 
bocciolo di diavolo 
non mi attendi. 
Un po’ Andromeda, 
un po’ Salomè, 
anima nuda con il sapore 
profano sulle labbra. 
Narcisa scabrosa, 
ti guardo, pigiato, 
tra nebbie di desideri. 
Donna, donna mia 
ora so chi sei  
sei tu così come ti vedo

il mugghiare del lago

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Il mugghiare del lago

Tra i riflessi vivi di vento del cielo e i giochi di onde del lago, corre l’eco acuta della solitudine, profondo, dolente, crosta solida del travagliato vivere.

Tra le rughe del viso sfila il tempo, celo tracce di velati pensieri, attimi sospesi di oggi e ieri.

Un mulino dismesso, un sentiero di ombre, il mugghiare del lago, le parole dell’aria, lo sciamare lento di voci, così sorseggio silenzio.

Poco lontano colline sparse nell’imbrunire, sul tetto qualche storno cerca riparo nel nido, il suono di campana, quasi d’altri tempi, risuona la vita.

Vieni qui, abbracciami, culla la mia solitudine, ho tra le mani il tuo viso, vorrei restare così accanto a te, cercare nei tuoi occhi quel tepore del nostro stare insieme.