Solitudine, amica mia

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Parla il corpo, l’anima narra sentimenti, la voluttà si fa malinconia,

gli occhi muti chiudono il cuore.

Ora che tutto è globale, la nascita e la morte banali,

il dolore e la dignità rituali.

Ora che il vuoto, l’eccesso, l’apparire sono l’essere,

ora che siamo senza vergogna e non ci indigniamo più,

ora sappiamo cos’è la solitudine.

Ora cerchiamo quel vento tenace intimo e profondo che mai mente,

come il suono di un flauto è la voce che abbiamo dentro,

il senso delle parole mute, la sottile voglia di voler stare soli,

non c’è rivoluzione più intensa del pacato pensare in silenzio.

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