L’acqua bacia la terra

molveno6

L’acqua è tutt’attorno, ascolto i delicati sciabordii, il lago sussurra emozioni, vecchie sensazioni quasi cadute nell’oblio. Lungo la riva l’onda muore e l’acqua bacia la terra, annegano scaglie di riflessi come schegge di vetro. Sento il canto smorzato dell’acqua, guardo l’orizzonte, rilassato il tempo svanisce. Il lago si racconta, calmo sotto il sole, crespo sotto il vento, con riflessi allegri o grigi parla, poche sillabe dal significato profondo.

Amica mia, proprio qui tra acqua e cielo quante volte ti ho incontrata, attimi come passi lievi, giochi di vita e le nostre voci si confondevano con il rumore delle onde.

Sorridevi con malizia, a volte tra le mani tenevi un libro, io guardavo i tuoi occhi allegri, pieni di sole anche nelle nebbie di novembre, il tuo viso pieno di luce, i tuoi gesti armoniosi, eri sobria nel vestire e invitante, quando mi salutavi e correvi via io pensavo a tante cose, avevo parole mute, un groppo in gola trattenuto da far male. A volte sotto l’ombrello soli noi due, parlavamo delle ore come se nulla ci importasse se non svuotarsi l’animo tra i solchi leggeri dei sorrisi e poi scappavi con la fretta di chi avrebbe voluto ancora fermarsi.

Il vento, il cielo, il lago, il lungo sentiero, il tempo passato, tu e il tuo incedere, ora che ci penso non ti ho mai baciata con tanta dolcezza come il lago bacia la terra.

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