Ecco gli incapaci del PD

Mesi e mesi di studi per attuare la riforma del Jobs Act, si è voluto punire chi lavora onestamente per legittimare la schiavitù del precariato. Si è voluto abrogare l’art 18 dello Statuto dei Lavoratori per poter licenziare senza giusta causa. Si è voluto sostituire il reintegro del lavoratore con un indennizzo e oggi la Corte Costituzionale ha dichiarato illegittimo il risarcimento solo basandosi sulla anzianità.

Dove sono i grandi giuristi del PD, i grandi pensatori capaci di abortire il Jobs Act?

Dov’è quel grande suggeritore e sapientone Pietro Ichino?

Capaci di calpestare i diritti dei lavoratori, molto meno capaci di produrre leggi serie.

Il PD dà lezioni a tutti di antifascismo, di democrazia, di onestà, di competenza e poi fa leggi che hanno articoli incostituzionali, bel esempio di competenza e capacità.

Dovrebbe fare meno polemiche, meno parole e avere più idee e qualità nel difendere chi lavora, anche se credo oramai sia molto tardi. Una volta traditi da Renzi e Boschi, Gentiloni  e Del Rio, chi era di sinistra onesto e capace si è rivolto ad altri.

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Un uomo dall’onestà intellettuale senza tempo

Guido Ceronetti

 

Pochi giorni fa nell’indifferenza quasi generale, si è spento Guido Ceronetti, una persona erudita di una sensibilità umanistica straordinaria. Non era solo uno scrittore e un poeta, è stato anche filosofo, drammaturgo, traduttore e attore, soprattutto un intellettuale capace di passione di profondità di pensiero, a volte graffiante, sarcastico, illuminante, mai banale.

Traduttore dal latino: Marziale, Catullo, Orazio, dall’antico ebraico: Salmi, Cantico dei Cantici, Libro di Giobbe, Libro di Isaia, traduttore di poesie moderna dal greco: Kavafis K.

Ha pubblicato presso Adelphi quasi tutte le sue opere più importanti: La carta stanca, In un amore felice, Il silenzio del corpo, Pensieri del tè, Un viaggio in Italia, Insetti senza frontiere, Tragico tascabile.

Un uomo colto e sensibile, capace di un’onestà intellettuale senza tempo.

Casalino ha ragione, ci sono funzionari ministeriali infedeli

Casalino ha pienamente ragione, chi se ne deve andare sono i funzionari ministeriali che remano contro le decisioni politiche del governo.

E’ inutile cambiare governi se poi i funzionari sono sempre gli stessi perché l’establishment risponde alle lobby economiche e finanziarie anziché ai poteri politici. PD e FI hanno inserito da anni i loro uomini tra i ministeri e ora questi impediscono e rallentano il lavoro dei ministri. E’ la stessa cosa che sta succedendo in USA dove l’establishment sabota le decisioni di Trump.

Questi funzionari, che impediscono ad un governo democraticamente eletto di operare celermente, vanno sostituiti subito prima che facciano danni perché non sono fedeli alla democrazia.

Quelli che oggi attaccano Casalino sul valore del suo stipendio, sono quelli che pochi mesi fa hanno speso milioni allargando la spesa pubblica per salvare gli azionisti delle banche MPS e Etruria, sono sempre quelli che hanno portato al totale degrado l’Italia.

La sporcizia che alimenta le polemiche di sinistra sta portando il paese in mano alle destre.

La deriva di una Europa corrotta

Chi dirige oggi l’Europa pensa di processare Orban presidente dell’Ungheria solo perché non è d’accordo con le ipocrite politiche europee degli immigrati.

I partiti che hanno perso le ultime elezioni europee si sono alleati per mantenere inalterato il potere favorendo le lobby finanziarie.

Perché non si processa la Germania che da anni non rispetta le regole europee sulle esportazioni avendo costantemente un surplus commerciale?

Perché non processare la Spagna per il modo reazionario con cui sta trattando la Catalogna?

Sono ben lontano dalle idee di Orban, ma processare un intero paese per le sue idee siamo proprio sulla strada sbagliata, ecco perché  a maggio del 2019 bisogna punire questi partiti che stanno rovinando l’Europa senza rispettare il volere dei popoli.

Oggi siamo in balia di uomini corrotti come Juncker inventore dell’erosione fiscale a favore dei potentati economici, rappresentante delle lobby speculative, bevitore incallito, indegno di rappresentare le istanze democratiche europee.

Cambiare l’Europa che opprime i popoli

Oggi la priorità è cacciare chi ha consegnato nelle mani di un establishment globalista corrotto e burocratizzato, di istituzioni finanziarie predatorie ( BBE, FMI, Troika) organismi mai eletti il futuro dei popoli.
Se oggi avanzano ovunque in Europa le destre è perché chi doveva difendere le classi lavoratrici, i produttori di ricchezza, ha scelto di proteggere gli interessi di pochi a scapito delle popolazioni. Governi corrotti e indegni di rappresentare le istanze di ampi strati sociali, hanno creato frustrazione, povertà e paure.
Che pena mi fanno chi oggi si scaglia contro l’attuale governo, eletto dalla maggioranza degli italiani e che ieri acclamava i governi: Berlusconi, Monti, Renzi e Gentiloni che hanno distrutto l’Italia.
Dove erano questi democratici dinanzi ai danni arrecati al paese, da politici come: Boschi, Padoan, Del Rio, Fedeli, forse avevano gli occhi chiusi e preferivano turarsi il naso dinanzi alle politiche che hanno arricchito banche e loro azionisti cacciando in povertà intere classi sociali, mantenendo inalterati i privilegi di settori elitarie e concedendo favori con convenzioni che con la scusa di privatizzare regalavano introiti alle solite aziende di avventurieri e speculatori.