Sobria eleganza *

Salivi le scale, eri sul pianerottolo, io impaziente bruciavo dentro, appoggiai gli occhi sull’eleganza sobria del tuo vestito, piano m’invadevano i delicati tratti del tuo corpo, rincorsi i tuoi occhi grandi cercando il profondo, avrei voluto sdraiarmi tra i tuoi pensieri, ascoltare le tue emozioni, nessun rancore tornavi da me, io ti aspettavo.

Entrasti in casa, ti sedesti sul divano, mi chiedesti qualcosa da bere, lì tra i cuscini eri bella davvero, disciolta, un’ode, dentro pigiavo voglie. Ti baciai teneramente, le labbra dal sapore di te cantavano, che pazza poesia seguire l’istinto, un lampo, ardere al vento.

Le parole perse prive di senso, parlarono i corpi, la pelle liscia uccisa dalle dita, lentamente la passione ci annegò. Nel caldo del divano consunti dallo spasmo, gonfi d’amore, fummo solo noi stessi, null’altro che io e te. Avrei voluto addormentarmi sul morbido dei tuoi fianchi, dirti parole semplici, stringerti tra le braccia, sognare in quel pigolio di dolcezza del nostro amore.

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