Dinanzi

Beati innocenti fautori delle guerre

Dinanzi all’orrore di inaudita demagogia,

dove provocatori e guerrafondai

si erigono a innocenti angeli di pace,

non c’è più distinzione tra bene e male.

Ogni atrocità ci viene presentata

come giusta e inappellabile necessità.

Solo l’intelligenza e la razionalità

ci potranno ridare la perduta umanità

Lo stato di diritto all’europea

La Commissione Europea ha annunciato, dopo la larga vittoria di Orban in Ungheria, che userà contro l’Ungheria il nuovo meccanismo che lega i fondi europei al rispetto dello stato di diritto.

Singolare è il modo in cui l’UE intende lo stato di diritto e bisognerebbe chiedersi quale stato di diritto pensava l’Unione Europea quando ha finanziato l’opposizione antidemocratica venezuelana di Juan Guaidò contro il governo legalmente eletto dal popolo venezuelano o a quale stato di diritto hanno pensato i cervelloni democratici di Bruxelles quando hanno sostenuto e finanziato i gruppi mercenari nazisti in Ucraina nel 2014.

Di un’Europa così ipocrita e lontana dai reali bisogni dei popoli non ne abbiamo assolutamente bisogno. Bruxelles è sempre più un centro di potere oligarchico e antidemocratico che opprime la libertà dei popoli europei.

Di Maio, il raglio del somaro

Biden accusa Putin, con toni offensivi e inopportuni, che acuiscono la tensione anziché favorire una minima apertura per trovare una soluzione al conflitto Russia-Ucraina. Macron si dissocia e cerca la via diplomatica, perché ben sa che è l’unica strada per porre fine a questo dramma. Di Maio credendosi uno statista ascoltato alza i toni e servilmente si genuflette alla posizione degli USA, un altro esempio di raglio del somaro.

Gli innocenti Guerrafondai d’occidente

NATO Secretary General Jens Stoltenberg, center front left, U.S. President Joe Biden, center front, and British Prime Minister Boris Johnson, front right, pose during a group photo during an extraordinary NATO summit at NATO headquarters in Brussels, Thursday, March 24, 2022. As the war in Ukraine grinds into a second month, President Joe Biden and Western allies are gathering to chart a path to ramp up pressure on Russian President Vladimir Putin while tending to the economic and security fallout that’s spreading across Europe and the world. (AP Photo/Thibault Camus)

Da almeno 3 decenni stanno cercando di isolare e provocare la Russia. Non hanno rispettato nessun accordo come quello di non ampliare la Nato nell’est Europa, nel 2017 gli USA hanno unilateralmente lasciato il trattato di diminuzione degli armamenti sottoscritto da Gorbaciov e Reagan.

Dal 2014 hanno prima favorito e finanziato un colpo di stato in Ucraina, messo fuori legge e perseguitato le popolazioni ucraine di etnia russa, non hanno minimamente realizzato gli accordi di Minsk e oggi si fanno paladini di pace.

Questi innocenti guerrafondai d’occidente sono gli stessi che hanno portato la NATO ad operare come polizia mondiale al servizio degli interessi USA nel mondo, hanno fatto guerre ovunque e portato distruzione in intere nazioni.

Quando la propaganda politica dei paesi che si definiscono democratici diventa ipocrisia e menzogna

Il discorso del Presidente del Consiglio Draghi in Parlamento sulla questione della guerra in Ucraina è stato vergognoso, di una povertà politica e ideale da far rabbrividire. Una totale incapacità di fare un minimo di analisi delle cause vere che hanno portato a questa guerra. E’ stato un susseguirsi di banalità politiche, un servilismo politico inchinato alle più arretrate posizioni dell’oltranzismo atlantico, fino alla vergognosa scelta di inviare armi all’Ucraina. Mai nessuna guerra è stata fermata inviando armi. In questa fase drammatica di belligeranza serve riaprire i canali diplomatici, occorre esplorare qualsiasi possibilità di dialogo per arrivare ad un cessate il fuoco e ad un accordo tra le parti, invece il discorso di Draghi non fa che acuire lo scontro e certamente non produrrà pace. Ha dimostrato di essere inadeguato di avere scarse capacità politiche, di essere solo un diligente servo delle posizioni USA, che dopo aver alimentato le cause di guerra oggi hanno interesse a farla continuare sulla pelle e il sacrificio della popolazione ucraina. Nel discorso di Draghi non c’è un minimo di apertura e prospettiva di come uscire da questo dramma, senza capire che proprio in queste ore serve autorevolezza e autonomia decisionale, non basta avere competenze finanziare per ergersi a figura istituzionale e politica.

Da oltre 30 anni in Europa si lavora per fare una guerra.

Dal lontano 1988-89 in Europa occidentale, dopo la caduta del muro di Berlino anziché operare per un disarmo e favorire un clima di pace migliorando con la diplomazia scambi commerciali e piena sicurezza tra gli stati, si è preferito la strategia ultra atlantista degli USA nell’accerchiare la Russia inserendo le nazioni dell’est europeo. Si è usato la Nato non per difendere l’Europa occidentale, ma per fare guerre ovunque nel mondo, perfino in Kossovo teatro di scontri etnici si è messo una base Nato. Guerre continue dall’Iraq (adducendo scuse meschine come quelle rivelatesi bugiarde delle armi chimiche) all’ Afganistan, dalla ex Jugoslavia alla Libia, alla Siria, (si è usato perfino il terrorismo islamico per destabilizzare la Siria), si è cercato di fare un colpo di stato in Venezuela, in Turchia e recentemente in Kazakistan e in Bielorussia. Hanno finanziato ribellioni nei Paesi arabi e a Hong Kong o peggio sostenuto fazioni reazionarie come Guaidò in Venezuela intervenendo nelle scelte politiche di altre nazioni senza rispettare il diritto internazionale. L’Occidente ha pensato a sobillare popolazioni dell’est come in Ucraina per accerchiare la Russia e creare una minaccia militare. Da decenni la Nato è usata strumentalmente al di là dei suoi compiti, come una polizia per punire tutte quelle nazioni che non accettano di essere succubi dell’impero Usa. L’UE è governata da piccoli uomini, persone incapaci perfino di avere una qualsiasi visione nei rapporti tra Stati se non quelli imposti dagli USA. L’UE ha usato le giuste aspirazioni di democrazia dei popoli ex sovietici per destabilizzare e minacciare la Russia, ha usato l’Ucraina per isolare e mettere fuori legge la popolazione di etnia russa in maggioranza nelle zone orientali. Oggi dopo aver sostenuto e finanziato un colpo di stato in Ucraina, dopo aver operato per creare condizioni di guerra ci presentiamo come paladini di democrazia. L’unica democrazia che abbiamo perseguito è quella delle guerre umanitarie, una falsità aberrante che solo noi occidentali abbiamo potuto concepire.

In oltre 30 anni l’Occidente ha pensato solo ad espandere la propria influenza e presenza militare, ha militarizzato con la Nato l’intera Europa, ha voluto inserire nella Nato i Paesi Baltici, la Polonia, la Romania, la Bulgaria e questo ha determinato uno squilibrio militare di minaccia per la Russia e per anni abbiamo rifiutato ogni richiesta russa per impedire un allargamento Nato, ora si pagano le conseguenze. Chi ha lavorato per creare le condizioni di guerra in Europa non può ora farsi paladino di democrazia e pace.

Il tempo è scaduto, è tardi per versare lacrime di coccodrillo.

Da questa situazione si uscirà di certo non con sanzioni o con altre guerre, ma solo ricercando diplomaticamente e trovando un accordo globale sulla sicurezza europea, altre idee porteranno ad una guerra mondiale..

I Signori Democratici, che da trentacinque anni fanno guerre giuste e umanitarie in tutte le parti del mondo usando la forza militare della Nato oltre i suoi ruoli di difesa, hanno dato inizio all’informazione del fango. L’importante è denigrare l’avversario, isolarlo , tutte nefandezze che il mondo occidentale atlantico usa per imporre la propria visone globale. Ma di questi puri democratici c’è qualcuno che si pone qualche domanda sulla sicurezza come equilibrio globale, c’è qualcuno che dopo anni di supina propaganda sappia almeno ragionare razionalmente senza seguire l’aberrante ritornello delle supposte ragioni americane, siamo l’Europa Unita o la succursale zimbello degli USA.

I virologi pontificano tutto sapere

Pur avendo aderito alla scelta di vaccinarmi non condivido questa intolleranza vergognosa contro i no vax come fossero gli unici untori a spargere contagi.

Nel nostro paese imperversano oltre il virus Covid, i virologi che sanno tutto, sembra che solo loro, scienziati di grande fama, possono indicare quale strategie attuare per combattere il virus Covid. Tutto il resto della popolazione è incapace di volere e comprendere.

Uno dopo l’altro pontificano certezze che dopo qualche settimana diventano dubbi concreti nella vita quotidiana. Sembrano delle soubrette che più che alla ricerca scientifica, sono interessati ad apparire in TV, alla spettacolarizzazione della loro presupposta competenza, oggi dicono una cosa domani un’altra, ma mai una riflessione su ciò che hanno annunciato o sostenuto, la loro coerenza è parlare e apparire. Ultimamente abbiamo addirittura sentito un valente dottore, direttore di un ospedale ortopedico definire lo scienziato Montagner premio Nobel e no vax come uno escluso dalla comunità scientifica, ma il dott. Pregliasco in quella comunità dei Nobel non ci risulta sia ancora entrato.

I veri scienziati sono quelli che tutti i giorni lottano in laboratorio o nei reparti intensivi per sconfiggere il virus non certi virologi notabili che stanno dietro le scrivanie e apparendo in TV pontificano. Di queste persone c’è davvero aver paura per la loro presunzione e poca umiltà professionale.

Bravi i portuali di Trieste

Condivido appieno la lotta dei portuali di Trieste. L’atteggiamento di questo governo dove i lavoratori che non hanno il Green pass devono pagarsi il tampone è una cosa assurda e deplorevole. Qualche ciarlatano ministro di questo governo Draghi ci spieghi perché i tamponi in Germania costano solo 0,75 e da noi 8 Euro e in alcuni casi addirittura 15 Euro.

In Italia si deve pagare per avere il diritto inalienabile e riconosciuto dalla costituzione di lavorare. Sono una persona vaccinata, ma difendo la libertà individuale in un paese dove lo Stato priva la libertà di scelta.

Tutte le categorie di lavoratori dovrebbero seguire l’esempio dei portuali di Trieste per mettere il governo Draghi davanti alle proprie responsabilità.

L’ipocrisia umanitaria dell’occidente

Dopo il tracollo della presenza militare in Afghanistan e la drammatica situazione umanitaria creatasi, i media occidentali e quelli italiani in prima linea evidenziano il ruolo buono dei Marines e dei soldati Nato, ci commoviamo dinanzi a continui servizi e immagini drammatiche, ora siamo tutti protesi all’aiuto, disponibili ad alleviare le sofferenze.

Siamo davvero degli ipocriti, gli stessi soldati, gli stessi politici occidentali che hanno voluto vent’anni di guerra assurda, gli stessi che hanno fatto 71 mila morti tra i civili afghani nei raid aerei.

Un disastro umanitario

Sui media occidentali, compresi quelli italiani, si parla di disastro umanitario in Afghanistan, l’avanzata dei talebani è descritta nella sua crudezza, ma pochi si chiedono il perché di questo disastro. Sembra a tutti che sia capitato per caso, dove a parte i talebani nessuno ha colpe, un succedersi di eventi quasi inevitabile. Dinanzi a tanta miopia e falsità interpretativa non mi incazzo più di tanto, molto meno di 20 anni fa, quando contraddicendo la nostra Costituzione, siamo andati con pochissimi distinguo a iniziare una guerra folle per esportare democrazia in un paese già al limite della povertà e della miseria. Vent’anni di guerra, di bombe, di ONG, che in taluni casi, anziché aiutare si arricchivano con i fondi umanitari, di funzionari burocrati dell’Onu, di intrallazzi vergognosi con capi tribù o politici corrotti più attenti a commerci illeciti che al bene della popolazione. Vent’anni di occupazione militare, di governi fantocci, di odio e di violenze non potevano produrre altro che questa debacle occidentale degli Usa, della Nato e di chi ora piange lacrime di coccodrillo, ma allora fu d’accordo nel scegliere la strategia falsa della guerra umanitaria.

Oggi è un disastro difficilmente controllabile, le ingenti spese per la guerra ( 8 miliardi e 700 mln x l’Italia) fossero state spese per costruire anziché distruggere,  fossero state usate per dare un minimo di benessere alla popolazione non saremmo arrivati a questo dramma.

Qualcuno dei soloni che pensano di governare il mondo a loro piacimento, dovrebbe riflettere e cambiare rotta, proprio là dove ci sono altre guerre umanitarie che da decenni si trascinano senza un motivo reale. Le guerre umanitarie per esportare la democrazia, le sanzioni economiche unilaterali, nella realtà quotidiana, pesano sulle condizioni di vita di popoli innocenti e producono catastrofi disumane come in Afghanistan.

Afghanistan: il fallimento dell’occidente

20 anni di assurda guerra, ora sotto gli occhi di tutti sta il fallimento totale dell’occidente: degli USA e della Nato. E’ finita l’assurda pretesa di dominare con la scusa vergognosa di esportare la democrazia, delle guerre per ragioni umanitarie e dei bombardamenti intelligenti.

I governi italiani di destra e di sinistra hanno partecipato, sostenuto e acclamato questo disastro umanitario.

L’Italia ha speso 8 miliardi e 700 milioni per questa guerra, abbiamo avuto 53 morti e 700 feriti, per cosa?

Qualcuno dei soloni della politica italiana ha il coraggio di spiegarcelo.

L’EMA una organizzazione tecnocrate autoreferenziale

San Marino con una popolazione di 34mila abitanti ha raggiunto la quota del 70% della popolazione vaccinata con doppia dose, confermando di aver raggiunto l’immunità di gregge. 

Nel 90% dei casi la vaccinazione è avvenuta con il vaccino Sputnik , il siero russo che l’EMA e l’AIFA non hanno ancora approvato, la stragrande maggioranza dei cittadini di San Marino non potrà avere il Green pass.

Se c’era ancora qualche dubbio sulla scelta ideologica vergognosa dell’Europa nel favorire i vaccini Usa e Inglesi a discapito delle ragioni sanitarie ora è evidente.

L’EMA una di quelle istituzioni tecnocrati autoreferenziali discrimina  i vaccini di fabbricazione non occidentali a discapito di qualsiasi valutazione scientifica e razionale. La logica discriminatoria ha origini ideologiche e politiche, tende a favorire gli interessi delle multinazionali farmaceutiche, anziché la sicurezza sanitaria della gente.

Da mesi l’EMA promette di emettere l’autorizzazione, ma i suoi componenti sono al soldo delle migliori aziende di ricerca occidentali e quindi ritardano qualsiasi decisione.

Organismi che sfuggono ad ogni controllo democratico, che paventando criteri scientifici, agiscono con scopi puramente politici e di speculazione finanziaria.

Il business  dei vaccini sta arricchendo certe multinazionali a discapito dei popoli. L’EMA proprio agire discriminatorio sta diventando sempre meno credibile, il suo operare è sempre meno trasparente e ingiustificabile.

Se questa è la democrazia occidentale?

Se questi sono i leaders delle democrazie occidentali, siamo messi in cattive acque.
Ancora una volta anziché far prevalere la diplomazia nei rapporti con le nazioni a livello mondiale per rafforzare la pace e il disarmo, l’occidente ha preferito fare appelli di propaganda politica vuota, aumentando differenze e calpestando qualsiasi possibilità di confronto reale sulle questioni più urgenti.

Sassoli, uno strano difensore dei diritti umani

Le dichiarazioni di David Sassoli, dopo le sanzioni russe nei confronti suoi e di altri funzionari UE in risposta alle sanzioni europee prese nel mese di marzo, sono alquanto sorprendenti: “… nessuna sanzione o intimidazione fermerà il Parlamento europeo o me dalla difesa dei diritti umani, della libertà e della democrazia.”

Sassoli quali diritti umani pensa di difendere? Quelli di Assange non di sicuro, visto che è trattenuto in carcere ingiustamente solo per aver svelato la verità sul sistema di spionaggio USA nei confronti delle nazioni alleate.

Non ha difeso i diritti del popolo catalano visto che in questa UE che si fa paladina di democrazia e libertà abbiamo i leader catalani eletti democraticamente dal popolo catalano in carcere.

Non ha difeso i diritti umani visto le sanzioni nei confronti del popolo Venezuelano e i finanziamenti europei al golpista Guaidò. Non ha difeso il popolo siriano visto i continui finanziamenti a fazioni mercenarie terroristiche in quel territorio e il sostegno a vergognosi bombardamenti fuori da ogni accordo internazionale.

Quando si vuol apparire quel che non si è; un politico genuflesso alle ideologie neoliberiste e al volere Usa, incapace di istaurare qualsiasi rapporto diplomatico. Un giornalista, buttatosi in politica, che si pavoneggia difensore di valori etici e di libertà ma manca di autonomia, carisma e onestà intellettuale.

L’UE ha bisogno di politici capaci di dialogare, capaci di prospettare politiche di pace e di disarmo, di collaborazione, non certo di personaggi alla Sassoli esecutori di politiche di divisione e di scontro che portano a rapporti tesi tra le nazioni e a pericoli di guerre.

L’attuale leadership europea ha fallito totalmente nella politica sanitaria, per scelte inopportune e in ritardo causando danni enormi alla popolazione e per nascondere questo fallimento si sollevano controversie con Russia e Cina disconoscendo una facile verità: il mondo migliora solo con la diplomazia, con la cooperazione e con accordi commerciali. Quando si ricorre a ritorsioni ideologiche, all’inasprimento dei rapporti diplomatici, a minacce e presenze militari, il mondo arretra e corre verso periodi di involuzione mettendo in pericolo la convivenza tra i popoli e la pace.

Oggi: ha senso il 25 Aprile

A me piacerebbe che da questo 25 aprile partisse una riflessione, comune ma non per questo omogenea, su quello che considero l’aspetto più singolare e straordinario della Resistenza italiana: il coraggio dell’invenzione di una società totalmente diversa che nessuno sapeva ancora come dovesse essere, perché i giovani partigiani non avevano avuto modo di sperimentare una democrazia in nessuna sua forma. La futura società per cui rischiavano la vita era dunque per loro un progetto tutto da verificare ma per il quale si era pronti a dare l’assalto al cielo.

Quel che tuttora più mi colpisce e mi entusiasma della Resistenza è la spregiudicatezza della sfida che, senza il salvagente di stati preesistenti e dei loro garanti, come era altrove in Europa, drappelli di ragazze e ragazzi provenienti da regioni diverse e che la guerra aveva casualmente aggregato su questa o quella montagna, hanno ingaggiato non per recuperare un passato conosciuto ma per conquistare un sistema del tutto sconosciuto che aveva però un pregio fantastico ed era perciò un obiettivo entusiasmante : si trattava di un mondo inesplorato ma sognato.

Proprio di questo coraggio oggi avremmo bisogno. Perché siamo arrivati ad una crisi, di cui la pandemia ha costituito solo l’allarme, così profonda per tanti aspetti tutti però intrecciati, che l’ipotesi di riparare, per farlo ancora vivacchiare, il modello attuale, nonostante qualche sicurezza che ancora garantisce, non interessa più a nessuno. O perlomeno non i più giovani.

Voglio dire che dobbiamo ritrovare quello stesso coraggio dei partigiani perché oggi è indispensabile per ripensare tutto, a cominciare dal nostro modello democratico.

Da quando nessuno sa più dove vengono realmente prese le decisioni che contano – certamente non nel Parlamento nazionale ma neppure in quello europeo visto che in realtà a dettar legge sono gli accordi del tutto privati fra i grandi gruppi multinazionali finanziari e/o industriali e i loro algoritmi – questa democrazia risulta a tal punto svuotata da apparire quasi inservibile.

stralcio da uno scritto di Luciana Castellina pubblicato dal Manifesto





EMA: vergogna europea

Ci sono voluti parecchi decessi e oltre un mese di menzogne e banalità da parte dell’EMA perchè l’Agenzia delle Medicine Europea arrivasse a dire la verità oramai sotto gli occhi di tutti.

C’è legame tra il vaccino AstraZenica e i casi di trombosi, con parecchi decessi verificatisi in più parti d’Europa.

L’EMA è l’organismo che dovrebbe tutelare la salute dei cittadini e validare le medicine, ebbene hanno preferito tutelare gli interessi della Big Pharma AstraZenica, c’è da domandarsi a cosa servono questi organismi europei di controllo con funzionari superpagati se non rispondono alle istituzioni, ma alle imprese private. Sono organismi burocratici coinvolti in lotte di potere politiche (altrimenti non si spiega ostracismo verso altri vaccini) e rispondono agli interessi delle multinazionali farmaceutiche anziché alla tutela della salute dei cittadini europei.

Questa signora, presidente dell’EMA, Sabine Straus, ha anche confermato che i casi di coaguli trombosi sono da considerarsi “effetti collaterali con un‘incidenza rarissima”. Quindi nessuna restrizione all’utilizzo del vaccino della casa AstraZenica.

PS: Gli USA tramite il dott. Fauci hanno chiarito che il vaccino AstraZenica a loro non serve, in Serbia i cittadini anche quelli stranieri possono scegliere il tipo di vaccino da fare, in Olanda è sospeso, da noi è raccomandato per gli over 60 anni davvero un modo carino e umanitario per tutelare la salute degli anziani.