Se questa è la democrazia occidentale?

Se questi sono i leaders delle democrazie occidentali, siamo messi in cattive acque.
Ancora una volta anziché far prevalere la diplomazia nei rapporti con le nazioni a livello mondiale per rafforzare la pace e il disarmo, l’occidente ha preferito fare appelli di propaganda politica vuota, aumentando differenze e calpestando qualsiasi possibilità di confronto reale sulle questioni più urgenti.

Sassoli, uno strano difensore dei diritti umani

Le dichiarazioni di David Sassoli, dopo le sanzioni russe nei confronti suoi e di altri funzionari UE in risposta alle sanzioni europee prese nel mese di marzo, sono alquanto sorprendenti: “… nessuna sanzione o intimidazione fermerà il Parlamento europeo o me dalla difesa dei diritti umani, della libertà e della democrazia.”

Sassoli quali diritti umani pensa di difendere? Quelli di Assange non di sicuro, visto che è trattenuto in carcere ingiustamente solo per aver svelato la verità sul sistema di spionaggio USA nei confronti delle nazioni alleate.

Non ha difeso i diritti del popolo catalano visto che in questa UE che si fa paladina di democrazia e libertà abbiamo i leader catalani eletti democraticamente dal popolo catalano in carcere.

Non ha difeso i diritti umani visto le sanzioni nei confronti del popolo Venezuelano e i finanziamenti europei al golpista Guaidò. Non ha difeso il popolo siriano visto i continui finanziamenti a fazioni mercenarie terroristiche in quel territorio e il sostegno a vergognosi bombardamenti fuori da ogni accordo internazionale.

Quando si vuol apparire quel che non si è; un politico genuflesso alle ideologie neoliberiste e al volere Usa, incapace di istaurare qualsiasi rapporto diplomatico. Un giornalista, buttatosi in politica, che si pavoneggia difensore di valori etici e di libertà ma manca di autonomia, carisma e onestà intellettuale.

L’UE ha bisogno di politici capaci di dialogare, capaci di prospettare politiche di pace e di disarmo, di collaborazione, non certo di personaggi alla Sassoli esecutori di politiche di divisione e di scontro che portano a rapporti tesi tra le nazioni e a pericoli di guerre.

L’attuale leadership europea ha fallito totalmente nella politica sanitaria, per scelte inopportune e in ritardo causando danni enormi alla popolazione e per nascondere questo fallimento si sollevano controversie con Russia e Cina disconoscendo una facile verità: il mondo migliora solo con la diplomazia, con la cooperazione e con accordi commerciali. Quando si ricorre a ritorsioni ideologiche, all’inasprimento dei rapporti diplomatici, a minacce e presenze militari, il mondo arretra e corre verso periodi di involuzione mettendo in pericolo la convivenza tra i popoli e la pace.

Oggi: ha senso il 25 Aprile

A me piacerebbe che da questo 25 aprile partisse una riflessione, comune ma non per questo omogenea, su quello che considero l’aspetto più singolare e straordinario della Resistenza italiana: il coraggio dell’invenzione di una società totalmente diversa che nessuno sapeva ancora come dovesse essere, perché i giovani partigiani non avevano avuto modo di sperimentare una democrazia in nessuna sua forma. La futura società per cui rischiavano la vita era dunque per loro un progetto tutto da verificare ma per il quale si era pronti a dare l’assalto al cielo.

Quel che tuttora più mi colpisce e mi entusiasma della Resistenza è la spregiudicatezza della sfida che, senza il salvagente di stati preesistenti e dei loro garanti, come era altrove in Europa, drappelli di ragazze e ragazzi provenienti da regioni diverse e che la guerra aveva casualmente aggregato su questa o quella montagna, hanno ingaggiato non per recuperare un passato conosciuto ma per conquistare un sistema del tutto sconosciuto che aveva però un pregio fantastico ed era perciò un obiettivo entusiasmante : si trattava di un mondo inesplorato ma sognato.

Proprio di questo coraggio oggi avremmo bisogno. Perché siamo arrivati ad una crisi, di cui la pandemia ha costituito solo l’allarme, così profonda per tanti aspetti tutti però intrecciati, che l’ipotesi di riparare, per farlo ancora vivacchiare, il modello attuale, nonostante qualche sicurezza che ancora garantisce, non interessa più a nessuno. O perlomeno non i più giovani.

Voglio dire che dobbiamo ritrovare quello stesso coraggio dei partigiani perché oggi è indispensabile per ripensare tutto, a cominciare dal nostro modello democratico.

Da quando nessuno sa più dove vengono realmente prese le decisioni che contano – certamente non nel Parlamento nazionale ma neppure in quello europeo visto che in realtà a dettar legge sono gli accordi del tutto privati fra i grandi gruppi multinazionali finanziari e/o industriali e i loro algoritmi – questa democrazia risulta a tal punto svuotata da apparire quasi inservibile.

stralcio da uno scritto di Luciana Castellina pubblicato dal Manifesto





EMA: vergogna europea

Ci sono voluti parecchi decessi e oltre un mese di menzogne e banalità da parte dell’EMA perchè l’Agenzia delle Medicine Europea arrivasse a dire la verità oramai sotto gli occhi di tutti.

C’è legame tra il vaccino AstraZenica e i casi di trombosi, con parecchi decessi verificatisi in più parti d’Europa.

L’EMA è l’organismo che dovrebbe tutelare la salute dei cittadini e validare le medicine, ebbene hanno preferito tutelare gli interessi della Big Pharma AstraZenica, c’è da domandarsi a cosa servono questi organismi europei di controllo con funzionari superpagati se non rispondono alle istituzioni, ma alle imprese private. Sono organismi burocratici coinvolti in lotte di potere politiche (altrimenti non si spiega ostracismo verso altri vaccini) e rispondono agli interessi delle multinazionali farmaceutiche anziché alla tutela della salute dei cittadini europei.

Questa signora, presidente dell’EMA, Sabine Straus, ha anche confermato che i casi di coaguli trombosi sono da considerarsi “effetti collaterali con un‘incidenza rarissima”. Quindi nessuna restrizione all’utilizzo del vaccino della casa AstraZenica.

PS: Gli USA tramite il dott. Fauci hanno chiarito che il vaccino AstraZenica a loro non serve, in Serbia i cittadini anche quelli stranieri possono scegliere il tipo di vaccino da fare, in Olanda è sospeso, da noi è raccomandato per gli over 60 anni davvero un modo carino e umanitario per tutelare la salute degli anziani.

Una verità storica che si vuol dimenticare

Il 6 aprile del 1941 l’esercito dell’Italia fascista, partecipava all’invasione nazista della Jugoslavia. Per anni non solo le camice nere, ma le truppe regolari del nostro paese furono protagoniste di una feroce occupazione militare, di pulizie etniche e stragi feroci. Il generale Roatta, seguendo direttive dettagliate di Mussolini, fece assassinare migliaia di uomini, donne, bambini. 

L’aggressione e l’occupazione alla Jugoslavia è una delle vergogne della nostra storia, della quale non ci siamo mai scusati davvero e che anzi si è cercato di nascondere e persino ribaltare con la revisionista ricorrenza del giorno del ricordo.

Le rappresaglie ed i massacri che i nazisti e i fascisti attuarono in Italia tra il 1943 e il 1945, furono perpetuati dagli italiani in Jugoslavia. Questo dovremmo ricordare davvero, altro che i italiani brava gente.

Draghi di nome e di fatto

Draghi di nome e di fatto, siamo dinanzi ad un misterioso prestigiatore che salverà l’Italia, tutti genuflessi e sintonizzati, utili a questa operazione straordinaria di salvataggio.

C’è una pandemia che da un anno non ci lascia vivere e lavorare, la grande Europa Unita diretta da menti davvero pensanti ha stipulato fruttosi contratti per le Big Pharma, ma i contratti non sono rispettati e ci si è dimenticati di mettere delle penali, altri vaccini sono osteggiati per motivi ideologici o politici, fatto sta che i vaccini non arrivano come dovrebbero o necessitano.

Draghi è un vero drago della politica e finanza non demorde, un tempo non lontano furono 8 milioni di baionette, oggi 500.000 vaccini al giorno.

Cambiano le epoche, anche gli uomini di potere, ma le promesse quelle no, sono sempre talmente grandi come bugie da essere irraggiungibili, impossibili da realizzare.

La vergogna dell’Italia: altro che diritti umani si vota contro una risoluzione ONU per ubbidire ai diktat Usa

Il 23 marzo 2021, il Consiglio dei diritti umani delle Nazioni Unite ha approvato un’importante risoluzione con la quale sollecita tutti gli Stati a smetterla di adottare, mantenere e realizzare misure coercitive unilaterali che non sono in conformità col diritto internazionale, il diritto internazionale umanitario, la Carta delle Nazioni Unite e le norme e i principi che disciplinano le relazioni pacifiche tra gli Stati.

Si tratta di misure che, specie se di natura coercitiva e con  effetti extraterritoriali, creano ostacoli al commercio, impedendo in tal modo la piena realizzazione dei diritti proclamati nella Dichiarazione universale dei diritti umani e in altri strumenti internazionali relativi ai diritti umani, in particolare i diritti degli individui e dei popoli allo sviluppo.

Hanno votato a favore 30 Stati e 15 hanno votato contro. Tra i contrari c’è purtroppo anche l’Italia, che pure un tempo si definiva la patria del diritto. Una nuova vergogna per noi cittadini italiani che da troppo tempo subiamo l’onere insopportabile di un governo totalmente e supinamente allineato ai voleri degli USA. 

Il nostro ministro Di Maio dimostra il suo servilismo e la sua incapacità ad elaborare una seria politica estera che rafforzi l’impegno per una pace internazionale.

Le provocazioni di Biden

Vincere le elezioni non basta per essere un buon politico, bisogna saper governare con diplomazia e intelligenza. Biden a poco più di tre mesi dall’insediamento sta dimostrando tutti i limiti di un politico non all’altezza dei problemi mondiali.

Questo uomo manovrato dai settori più retrivi e loschi dell’establishment americano sta affrontando alcuni problemi mondiali come: rapporti con Cina e Russia, con Iran e Corea del Nord in modo velleitario e provocatorio, sta cercando di espandere la presenza Nato nei paesi dell’est europeo e nuovamente aizzando parte dell’Ucraina contro l’etnia russa.

Ha inviato nuovi contingenti militari in Siria dove usa i settori terroristici in funzione anti governativa, ha rinnovato sanzioni economiche contro Venezuela e Cuba.

Non ultimo il delirante e volgare attacco di Biden a Putin, impensabile a quei livelli istituzionali, inclinerà ulteriormente la fiducia e le possibilità di dialogo. 

Queste scelte avranno a breve come conseguenza la crescita di ostilità e di interferenze verso altre nazioni tipici della politica USA e dell’UE. 

I diritti umani vanno rispettati ovunque e non sembra che in Europa siano stati rispettati visto che i leader politici catalani sono in carcere, visto che Assange è in carcere per aver difeso la democrazia svelando le trame di spionaggio americane, in Siria di certo non si difendono i diritti dei siriani bombardando i centri abitati e  sottraendo petrolio fuori da ogni diritto sancito dall’ONU. Non si sono di certo difesi i diritti umani quando l’Arabia Saudita ha ucciso il giornalista Khashoggi eppure sia gli USA e l’UE hanno chiuso entrambi gli occhi dinanzi a tale efferato delitto. Per l’Occidente democratico ci sono diritti e diritti a secondo la convenienza politica.

Continuare su questa strada mostrando muscoli anziché diplomazia e intelligenza nel costruire i rapporti tra i popoli, si arriverà di sicuro a nuove guerre e alla rincorsa pericolosa già in atto delle armi. Questa politica provocatoria è molto pericolosa per la pace e l’intera umanità

Se questa è giustizia

Sequestra, picchia e violenta la moglie: “Era disinvolta”. Sconto di pena confermato.

Monza: l’uomo la accusava di “tradimenti con uomini conosciuti sui social”. Cinque anni ridotti a quattro per “il contesto familiare”, la Cassazione respinge il ricorso della procura generale

Come uomo e come cittadino italiano questi giudici di Cassazione, questi arcaici e vergognosi baroni burocrati mi fanno schifo.

I cani di Biden

Per Biden è arrivata una grana che non si aspettava: è stato costretto a riportare i suoi due pastori tedeschi, Major e Champ, nella propria abitazione in Delaware dopo che uno dei due cani è stato protagonista di un comportamento aggressivo all’interno della Casa Bianca. Major, tre anni di età e adottato dai Biden nel 2018, avrebbe morso un addetto alla sicurezza della residenza presidenziale.

Conoscendo la capacità e la fantasia dell’establishment dei democratici americani c’è da pensare che diranno che questi cani sono stati istruiti da agenti russi.

Un giorno su cui riflettere

L’anno 2020 è stato un anno tremendo per i 73 femminicidi commessi e anche in questi mesi del 2021 i fatti dimostrano che c’è tanta violenza verso le donne. La mancanza di educazione, di cultura, porta al disprezzo della donna, porta a un distorto concetto di affetto, una mentalità assurda e arcaica di dominio che vede la donna come oggetto da possedere togliendole ogni possibilità di libertà e autonomia. E’ insopportabile che ancora oggi ci sia chi condivida tali concezioni e arrivi a fare violenza psicologica e fisica sulle donne fino ad ucciderle.

L’8 marzo ci deve portare ad una profonda riflessione, soprattutto noi uomini, chiederci quali profondi cambiamenti di mentalità, di approccio nei confronti delle donne dobbiamo compiere per poter davvero superare questo grave retaggio culturale e riconoscere ad una donna il rispetto, la libertà, l’autonomia di poter realizzare pienamente i propri progetti e aspirazioni.

La democrazia di Biden

Ecco la nuova leadership americana di Biden, davvero democratica, per loro la democrazia è obbligare le altre nazioni a seguire le loro indicazioni. Trump è stato spesso accusato di essere antidemocratico, ma in quanto a democrazia Biden non scherza.

I fautori che decantano le qualità democratiche di Biden e dei democratici americani forse un minimo di riflessione dovrebbero farla dopo 100 giorni di governo Biden.

Prima l’atteggiamento riprovevole degli USA nei confronti del Venezuela, con sanzioni vergognose che danneggiano la popolazione dopo aver tentato un golpe con Guaidò.

Poi i continui bombardamenti sulla Siria non contro i terroristi islamici, ma contro le milizie siriane, per non parlare dei furti quotidiani di petrolio attuate dai militari statunitensi.

Infine le dichiarazioni assurde quanto belligeranti del norvegese Stoltenberg segretario della Nato

Biden e il suo partito democratico stanno minando la diplomazia internazionale e dimostrano quanto pericolosi siano gli USA per la pace nel mondo.

Ora il diktat Usa sulla sanità all’Europa:

vaccino Sputnik, la Casa Bianca: “Preoccupati per l’offerta alla Ue” La portavoce: “I vaccini sono uno strumento di diplomazia sia da parte della Russia che della Cina”. Von der Leyen invita Biden al summit di Roma sulla Salute

Il servilismo politico dello stato italiano

I vaccini non sono consegnati con le scadenze previste dai contratti e la campagna di vaccinazione va a rilento

La cosa che non digerisco assolutamente non è l’improvvisazione o i ritardi che stiamo accumulando e nemmeno l’irresponsabilità di taluni nel non rispettare le regole antiCovid, ma il scegliere di finanziare le ditte produttrici di vaccini con scelte politiche e non scientifiche. Oggi non solo le ditte scelte dall’ UE non rispettano i tempi contrattuali di consegna dei vaccini, ma il nostro governo non è stato nemmeno in grado di predisporre la produzione su licenza con ditte nazionali come hanno fatto Germania e Francia e incapace perfino di acquistare una parte del vaccino russo come hanno fatto Austria, Ungheria Cechia e Slovacchia. Siamo una nazione servile politicamente e incapace di tutelare la salute dei cittadini.

La vergogna dei vaccini

La scelta ideologica e poco razionale di scegliere solo vaccini realizzati in occidente sta mettendo in ridicolo l’operato dell’Unione europea e del nostro governo.

Si è scelto di acquistare solo vaccini preparati da ditte occidentali Pfizer, Moderna e AstraZenica, si sono firmati onerosi contratti e i vaccini non sono forniti nella quantità promessa. Inoltre mentre altre nazioni come la Germania e la Francia hanno deciso di produrre su licenza vaccini sul proprio territorio, noi siamo rimati al palo, nei mesi scorsi mentre loro agivano noi abbiamo fatto elucubrazioni mentali, risultato: oggi ne paghiamo le conseguenze con gravi ritardi nella campagna di vaccinazione, ci mancano i vaccini.

L’Austria e l’Ungheria, pur facendo parte dell’Europa, hanno deciso di allargare il fronte dell’ approvvigionamento dei vaccini prendendo contatti con la Russia per lo Sputnik V, noi servili e ubbidienti agli interessi dell’ Europa e degli USA nonostante i solleciti dei dottori e virologi, stiamo facendo la solita figura barbina.

Qualcuno dovrà spiegare ai cittadini perché nonostante le valutazioni positive di ambienti scientifici come “Lancet”, nonostante l’utilizzo di questo vaccino in diverse parti del mondo abbia avuto effetti positivi, da noi si pratica un ostracismo assurdo senza ragione se non di discriminazione politica, mentre ci mancano i quantitativi sufficienti per vaccinare la popolazione velocemente. Il vaccino Sputnik non è la panacea di tutti i mali, ma di sicuro è una realtà che potrebbe integrare la campagna di vaccinazione aumentando la disponibilità e riducendo i tempi di messa in sicurezza della popolazione.

La Doppiezza della Corte europea dei diritti umani

La Corte europea dei diritti umani ha fatto un appello per liberare subito Navalny in Russia perchè in carcere la sua vita è in pericolo.

Quale sfacciataggine e doppiezza di comportamento ha questa Corte europea dei diritti umani oramai squalificata e priva di ogni morale.

La stessa Corte si è ben guardata nel chiedere altrettanta tutela per Assange detenuto in precarie condizioni fisiche in un carcere inglese a Londra. Assange prima è stato perseguitato da accuse di stupro formulate strumentalmente dalla civile Svezia, accuse poi ritirate e poi perseguitato dagli USA e dagli inglesi solo per il fatto di aver smascherato il vergognoso sistema di spionaggio della privacy e degli Stati europei da parte degli Stati Uniti.

Questa mirabile Corte usa i suoi appelli e le sue funzioni assecondando gli interessi di parte con fini politici non certo per difendere davvero i diritti umani.

La doppiezza di tale posizione dimostra la strumentalità dell’agire di certe Istituzioni Europe asservite agli interessi politici anziché al bene comune.